E’ stato pubblicato sul BURP n. 20 del 13.2.2020 l’Avviso TITOLO IV – “Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese”.

L’Avviso è rivolto ad imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un programma per l’internazionalizzazione del proprio business.

CHI PUÒ RICHIEDERE L’AGEVOLAZIONE?:

  • Imprese di piccole dimensioni (imprese che occupano meno di 50 ULA e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);
  • Imprese di medie dimensioni: che occupano meno di 250 ULA, realizzano un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;
  • Raggruppamenti di P.M.I., aventi sede operativa in Puglia, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” che abbiano acquisito soggettività giuridica, ai sensi del comma 4-quater dell’art. 3 del Decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 e D.L. n. 179/2012 convertito con L. 221/2012 e s.m.i. In tale caso, la rete deve identificare dettagliatamente lo scopo della propria costituzione e disporre di un programma di rete che contenga l’indicazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna partecipante alla rete e le modalità di realizzazione dello scopo comune;
  • Consorzi con attività esterna e società consortili di Piccole e Medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa, aventi sede operativa nella Regione Puglia.

QUALI ATTIVITÀ POSSO REALIZZARE CON L’AIUTO DEL TITOLO IV – AIUTI ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE?:

Con il Titolo IV si possono realizzare programmi di importo non inferiore a € 50.000,00, riferiti ad unità locali site nel territorio della Regione Puglia:

  1. per l’internazionalizzazione, funzionali al potenziamento della competitività del sistema di offerta aziendale all’estero realizzati attraverso progetti di commercializzazione all’estero e/o collaborazione industriale con partner esteri (quali partnership, joint venture, sfruttamento di brevetti e tecnologie), che possono prevedere servizi di ricerca di partners esteri per la definizione di progetti di investimento e/o accordi di collaborazione industriale da realizzarsi all’estero; studi di fattibilità connessi con la valutazione economico/finanziaria, fiscale, legale contrattuale, e di progettazione/ ingegnerizzazione di prodotti/processi inerenti i progetti di investimento e/o di partnership industriale da realizzarsi all’estero; servizi di assistenza tecnica e di tutoraggio all’impresa nelle varie fasi di implementazione e monitoraggio del programma di internazionalizzazione;
  2. per il marketing internazionale, finalizzati a garantire il presidio stabile dell’impresa nei mercati esteri, che possono prevedere assistenza consulenziale qualificata per la realizzazione di azioni sul campo funzionali alla strutturazione della propria offerta sui mercati esteri, l’introduzione di nuovi prodotti e/o marchi sui mercati esteri frequentati o l’inserimento di prodotti e/o marchi su nuovi mercati esteri, progettazioni di iniziative coordinate di promozione e comunicazione (anche attraverso la creazione ed il lancio di marchi collettivi);
  3. per la partecipazione a fiere esclusivamente per la prima partecipazione di un’impresa ad una determinata fiera o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale.

Il progetto può essere avviato solo a seguito della presentazione della domanda di agevolazione alla Regione Puglia e deve essere completato entro 24 mesi dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. La durata dei singoli programmi, in caso di progetto che preveda più ambiti, non potrà essere superiore ai 12 mesi.

A partire dal 2 marzo 2020 le imprese interessate possono presentare al Soggetto Finanziatore (una delle Banche di cui all’articolo 13 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 alla quale l’interessato chiede il finanziamento) o ad un Confidi (iscritto nelle apposite sezioni degli elenchi previsti agli artt. 106 e 107 del T.U.B.) le domande di agevolazione relativamente agli Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese, previsti dal Titolo IV – Capo 1 e Capo 2 del Regolamento.

SPESE AMMISSIBILI:

Sono ammissibili, sinteticamente, le seguenti categorie di spese:

  1. spese per servizi di consulenza specialistica finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale comprensivo di azioni promozionali sui mercati esteri, attività di ricerca di potenziali partner esteri, riorganizzazione della struttura aziendale ai fini della internazionalizzazione aziendale, analisi e valutazione di joint venture, servizi di assistenza legale, fiscale e contrattualistica internazionale.
  2. Costi esterni per la figura dell’export manager. Il manager prescelto deve aver acquisito un minimo di 5 anni di esperienza nella gestione di progetti di marketing internazionale;
  3. Spese per servizi di consulenza specialistica relativi a studi ed analisi di fattibilità per la costituzione e gestione di investimenti all’estero;
  4. Spese per la partecipazione diretta a fiere specializzate di particolare rilevanza internazionale;
  5. Spese per l’organizzazione e la realizzazione di mostre promozionali inserite in un evento / mostra di carattere internazionale;
  6. Servizi di consulenza relativi alla progettazione, organizzazione e realizzazione di specifiche azioni promozionali sui mercati esteri di riferimento. Sono agevolabili le seguenti spese:
  • Costi per la progettazione di materiali promozionali ed informativi ed i relativi servizi di traduzione;
  • Costi per la progettazione e realizzazione del sito internet in diverse lingue;
  • Costi per la realizzazione di un marchio (brand) i Italia e/o nei paesi di riferimento del progetto.

LA PROCEDURA:

La procedura ricalca quella ormai consolidata del Titolo II, sia Capo 3 che quello per il settore turistico.   L’impresa interessata a presentare in Regione il progetto di internazionalizzazione deve proporre lo stesso ad una Banca finanziatrice accreditata in Regione Puglia (anche attraverso un Cofidi) che dovrà finanziare, totalmente o in parte, il progetto.

Entro 6 mesi dalla presentazione la Banca dovrà erogare il finanziamento e trasmettere la pratica completa in Regione.

Dopo questa fase la Regione farà le valutazioni tecniche per verificare la ammissibilità in relazione alle condizioni stabilite dal bando e, una volta verificate anche le spese presentate per la rendicontazione finale, erogare il contributo.

LE AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI:

Il contributo è duplice:

  1. Contributo in conto interessi sul mutuo concesso dalla Banca per una durata massima di 5 anni ed uno spread pari al 5%;
  2. Ulteriore contributo che si aggiunge al precedente fino al raggiungimento di una intensità di aiuto pari al 5%.