“Nuove imprese a tasso zero” è l’iniziativa, gestita da Invitalia per sostenere la creazione di micro e piccole imprese competitive a prevalente o totale partecipazione di giovani under 35 o donne, su tutto il territorio nazionale.
Il Decreto Crescita 2019 ha previsto la modifica di alcuni punti salienti della misura rendendola più appetibile ed ampia.
È stato pubblicato il Decreto interministeriale Mise-Mef del 04.12.2020, pubblicato in GU il 27.01.2021, che modifica l’incentivo Nuove imprese a tasso zero.
Per l’apertura dello sportello e per l’entrata in vigore delle novità si attende l’apposito provvedimento del Ministero dello Sviluppo economico. Fino ad allora si continua a fare riferimento alla normativa vigente, il decreto interministeriale 8 luglio 2015, n. 140 e ss.mm.ii.
L’incentivo prevede la concessione di:
- finanziamenti agevolati a tasso zero di durata massima pari a 10 anni;
- contributi a fondo perduto;
- servizi di tutoraggio tecnico-gestionale, per le sole imprese costituite da non più di 36 mesi.
Le agevolazioni sono concesse, sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis.
A chi si rivolge:
Possono richiedere e beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccole dimensioni:
- costituite in forma societaria (comprese le società cooperative) da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazioni ;
- la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne;
Possono, altresì, presentare un progetto anche le persone fisiche che intendono richiedere i finanziamenti agevolati, a patto che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
Iniziative ammissibili:
Sono ammessi programmi di investimento relativi ad iniziative imprenditoriali nei seguenti ambiti settoriali:
- alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
- alla fornitura di servizi, imprese e alle persone;
- al commercio di beni e servizi;
- al turismo incluse le attività turistico culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
- alle attività che riguardano più settori (la filiera turistico-culturale, l’innovazione sociale) finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
- a servizi per l’innovazione sociale intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali anche attraverso soluzioni innovative.
I programma di investimento devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento ed avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
I progetti presentati devono essere finalizzati:
- alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti per le imprese costituite da non più di 36 mesi. In questa ipotesi i programmi di investimenti non possono avere un importo superiore ad 1,5 milioni di euro. Per queste società è ammissibile anche un importo massimo del 20% delle spese per investimenti a copertura di spese di gestione (es. materie prime, merci, servizi, godimento di beni di terzi). Viene anche assicurato un servizio di tutoraggio specialistico da parte di INVITALIA.
- alla realizzazione di nuove unità produttive ovvero al consolidamento ed allo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo per le imprese costituite da più di 36 mesi. In questa ipotesi i programmi di investimenti non possono avere un importo superiore a 3 milioni di euro.
Spese ammissibili:
Sono ammissibili le spese che risultano sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione rientranti nelle seguenti tipologie:
- suolo aziendale, fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni nel limite del 30% dell’investimento ammissibile;
- macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
- programmi di informatici e servizi per le tecnologie TLC compresi quelli connessi alle tecnologie e alle applicazioni emergenti dio intelligenza artificiale, blockchain e internet of things;
- i brevetti, le licenze ed i marchi;
- consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico-finanziari, progettazione e direzione lavori, impatto ambientali nel limite del 5% dell’investimento ammissibile (solo per le società costituite da meno di 36 mesi);
- oneri connessi alla stipula del contratto di finanziamento (per le nuove società costituite successivamente all’approvazione)
Entità delle agevolazioni:
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti:
- a tasso zero (senza interessi);
- della durata massima di 10 anni con rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
- di importo non superiore al 90% della spesa ammissibile tra mutuo a tasso zero e contributo a fondo perduto che non può essere superiore al 20% di alcune spese per investimenti.
Il finanziamento agevolato è assistito dalle garanzie previste dal codice civile acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare o su beni di terzi, per un valore non superiore all’importo del finanziamento concesso.
Come e dove si presenta la domanda di agevolazioni:
- La domanda per la concessione del finanziamento agevolato avviene per via telematica all’interno del portale specifico di Invitalia. Il proponente o uno dei soci deve essere in possesso di firma digitale e di pec;
- Dopo la verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.
- La valutazione del piano di impresa prevede una serie di criteri di valutazione del progetto nella sua interezza.
I criteri sono i seguenti:
- adeguatezza e coerenza delle competenze dei soci rispetto all’attività prevista dal piano di impresa e ai ruoli di responsabilità che saranno ricoperti;
- capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
- introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale;
- potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa e relative strategie di marketing;
- sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa.
Per ciascuno dei criteri, l’allegato 1 della Circolare individua gli elementi su cui viene effettuata la valutazione e stabilisce i punteggi.
Informazioni ed accompagnamento:
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori informazioni e/o approfondimenti potete contattarci presso la nostra sede ubicato ad Andria in via Giolitti n. 20 ai seguenti recapiti:
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