L’incentivo che punta a migliorare i servizi di ospitalità e a potenziare le strutture ricettive
Cos’è
FRI-Tur è l’incentivo che punta a migliorare i servizi di ospitalità e a potenziare le strutture ricettive, in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Previsto dal PNRR, è promosso dal Ministero del Turismo ed è gestito da Invitalia.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda di agevolazione le seguenti imprese:
- Imprese alberghiere;
- Imprese che esercitano attività agrituristica (come definita dalla L. 96/2006 e dalle pertinenti norme regionali);
- Imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta;
- Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale;
- Stabilimenti balneari;
- Complessi termali;
- Porti turistici;
- Parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici.
Quali sono i requisiti da rispettare
L’impresa richiedente deve rispettare i seguenti requisiti:
- Essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento;
- Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non si trovino in stato di liquidazione anche volontaria ovvero di fallimento;
- Avere una stabile organizzazione di impresa nel territorio nazionale;
- Essere in regola con le vigenti disposizioni in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi;
- Essere in regime di contabilità ordinaria;
- Essere in possesso di una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice e di una Delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice per il finanziamento della domanda di incentivo presentata;
- Laddove operanti nel settore agricolo o della pesca, impegnarsi ad adottare un apposito regime di contabilità separata per l’attività da agevolare per tutta la durata di realizzazione del programma e di monitoraggio dello stesso.
Non sono ammesse domande presentate da imprese:
- Nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva;
- I cui legali rappresentanti o membri della governance aziendale così come risultante dal Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda, siano sottoposti a misura cautelare ovvero siano stati rinviati a giudizio o condannati, con sentenza anche non definitiva, per taluno dei delitti contro la pubblica amministrazione di cui al Libro secondo, Titolo II, del Codice penale o che, comunque, confliggano con quanto previsto dal d.lgs. 231/2001. L’esclusione non opera qualora sia intervenuta la riabilitazione;
- Che abbiano ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- Che siano state destinatarie di provvedimenti di revoca, parziale o totale, di incentivi nazionali o comunitari e che non siano in regola con la restituzione delle somme dovute;
- Che siano controllate, collegate o associate ad imprese che abbiano cessato, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, un’analoga attività a quella cui si riferisce la domanda di incentivo;
- Che si trovino, alla data dell’ultimo bilancio approvato, in situazione di difficoltà.
Cosa si può fare
Il programma di investimento del Decreto, deve essere riferito ad una o più delle unità locali dell’impresa richiedente ubicati sul territorio nazionale, fermo restando che per ogni unità locale il programma di investimento deve prevedere la realizzazione di almeno uno degli interventi di cui di seguito.
Sono ammissibili agli incentivi i programmi di investimento i cui costi al netto di IVA, inclusa la relativa specifica progettazione, siano relativi a:
- Interventi di riqualificazione energetica delle strutture;
- Interventi di riqualificazione antisismica;
- Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
- Interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o installazione di manufatti leggeri, incluse le unità abitative mobili e le loro pertinenze e accessori collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, funzionali alla realizzazione degli interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica e agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
- Interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
- Interventi per la digitalizzazione;
- Interventi di acquisto/rinnovo di arredi.
I programmi di investimento devono avere i seguenti requisiti:
- Essere compatibili con le finalità statutarie dell’impresa proponente;
- Essere organici e funzionali all’attività esercitata dall’impresa proponente;
- Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di incentivo;
- Essere realizzati nell’ambito di una o più delle unità locali dell’impresa proponente ubicate nel territorio nazionale;
- Comportare spese ammissibili, al netto dell’IVA, complessivamente non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a 10.000.000,00;
- Essere idonei a realizzare il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva;
- Non essere realizzati in adempimento a norme di legge obbligatorie;
- Essere avviati entro 6 mesi e conclusi entro 30 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Spese ammissibili
Sono ammissibili, al netto dell’IVA, le spese di investimento necessarie alla realizzazione degli interventi indicati in precedenza, sostenute direttamente dal Soggetto beneficiario e relative all’acquisto di beni e servizi, rientranti nei seguenti limiti dell’investimento totale ammissibile:
- Servizi di progettazione nella misura massima complessiva del 2%;
- Suolo aziendale e sue sistemazioni nella misura massima complessiva del 5%;
- Fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50%;
- Macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
- Investimenti in digitalizzazione, esclusi i costi di intermediazione, nella misura massima del 5%.
Tutte le spese del programma di investimento complessivo devono essere pagate esclusivamente, integralmente ed in modo diretto tramite un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma di investimento.
Sono ammissibili alle agevolazioni esclusivamente le spese relative ad investimenti ammortizzabili acquisiti in proprietà regolarmente contabilizzate e iscritte in bilancio per almeno 3 anni per le PMI e 5 anni per le Grandi Imprese.
Tutti i beni mobili acquistati devono essere nuovi di fabbrica e devono essere utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa.
Tutti i beni e i servizi devono essere acquistati a condizioni di mercato da imprese e/o professionisti, che nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda di incentivo non si siano trovati nelle condizioni di controllo, collegamento o associazione rispetto al Soggetto beneficiario. In relazione al programma di investimento proposto, ciascuna impresa proponente può presentare nell’ambito del presente intervento una sola domanda di accesso agli incentivi.
Incentivi concedibili
Gli incentivi sono articolati nel Contributo e nel Finanziamento agevolato, concessi tenendo conto della dimensione dell’impresa e della ubicazione delle singole unità locali interessante dal programma di investimento sul territorio nazionale.
Laddove l’ubicazione delle singole unità locali interessate dal Programma di investimento ricada in aree di aiuto differenti del territorio nazionale, le percentuali di Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL) e di Contributo applicate saranno quelle del regime relativo alla localizzazione della singola unità locale.
Al Finanziamento agevolato è associato un Finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato dalla Banca finanziatrice. Il Finanziamento agevolato ed il Finanziamento bancario costituiscono insieme il Finanziamento, regolato in modo unitario da un unico contratto, sulla base di quanto previsto nella Convenzione.
Il Finanziamento, unitamente al Contributo, non può essere superiore al 100% dei costi e delle spese ammissibili. Il Soggetto beneficiario dovrà assicurare la copertura integrale del Programma di investimento, inclusi i costi necessari ma non ammissibili e l’IVA complessiva, apportando ulteriori risorse finanziarie non agevolate.
Termini e procedura
I termini per la presentazione delle domande di incentivo saranno comunicati con un successivo provvedimento. La domanda deve essere compilata esclusivamente in forma elettronica utilizzando una procedura informatica messa a disposizione da Invitalia, in qualità di soggetto gestore.
La modulistica necessaria per la presentazione della domanda sarà resa disponibile sui siti internet www.ministeroturismo.gov.it e www.invitalia.it prima dell’apertura dei termini di presentazione delle domande. Il modulo di domanda e il piano progettuale, redatti in lingua italiana, devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente, pena l’improcedibilità della stessa.
Erogazione degli incentivi
- Le agevolazioni concesse sono erogate sulla base di Stati Avanzamento Lavori (SAL) degli investimenti complessivamente da realizzare, presentati dalla beneficiaria già quietanzati, in massimo tre tranches, compresa quella relativa all’erogazione a saldo. I SAL, di cui il primo deve essere di importo non inferiore al 20% del totale degli incentivi riconosciuti, sono presentati con procedura telematica, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile sui siti web istituzionali del Ministero del turismo e Invitalia.
- Il contratto di finanziamento può prevedere che il Finanziamento sia erogato in anticipazione nel limite del 20%. L’eventuale erogazione in anticipazione è regolata dal contratto anche attraverso l’acquisizione di fideiussione bancaria o polizza fideiussoria.
- I pagamenti dei titoli di spesa e dei costi devono essere effettuati con modalità che consentano la loro piena tracciabilità e la loro riconducibilità alla fattura o al documento contabile di valore probatorio equivalente a cui si riferiscono, utilizzando esclusivamente il conto corrente dedicato anche per la parte eventualmente non ammissibile alle agevolazioni. I documenti di spesa e i bonifici di pagamento devono riportare indispensabilmente i codici CUP e COR assegnati alla domanda di incentivo e comunicati con Provvedimento di concessione.
- La prima richiesta di erogazione deve essere presentata, pena la revoca delle agevolazioni, entro 12 mesi dalla data del Provvedimento di concessione;
- L’ammontare complessivo delle erogazioni non può superare l’80% del relativo importo concesso o del relativo importo spettante. Il residuo 20% degli incentivi è erogato a saldo.
- Entro 30 giorni dalla ricezione di ciascuna richiesta di erogazione a SAL ed entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta di erogazione a saldo, Invitalia provvede a:
- Verificare il corretto andamento delle attività nonché l’avanzamento del Programma di investimento;
- Verificare il permanere delle condizioni di ammissibilità accertate;
- Verificare la pertinenza, la congruità e l’ammissibilità delle spese e dei costi rendicontati;
- Verificare che le spese e i costi siano stati effettivamente sostenuti e pagati;
- Verificare il rispetto del divieto di cumulo;
- Verificare la regolarità contributiva del Soggetto beneficiario;
- Verificare che il soggetto beneficiario non rientri tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- Calcolare gli incentivi spettanti;
- In caso di esito positivo delle verifiche, comunicare alla Banca finanziatrice l’ammontare della quota di Finanziamento da erogare al Soggetto beneficiario, al lordo dell’eventuale anticipo concesso.
- La documentazione amministrativa e contabile relativa alle spese e ai costi ammessi deve essere conservata per almeno 10 anni dal pagamento del saldo delle agevolazioni.
- L’erogazione delle quote di Contributo è effettuata da Invitalia. Il contributo deve essere registrato nel bilancio del Soggetto beneficiario con il metodo indiretto, e riscontato in funzione del piano di ammortamento degli investimenti sulla base dei quali è stato erogato.
L’Avviso completo è consultabile al seguente link https://www.ministeroturismo.gov.it/wp-content/uploads/2022/08/Avviso-Art.-3_10135_5.8.2022_signed.pdf o consultando il sito di Invitalia https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/fri-tur/cose .