Il Ministero per il Turismo, con l’Avviso pubblico del 23 dicembre 2021, promuove l’iniziativa prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e gestita da Invitalia.
A CHI E’ RIVOLTO
Le agevolazioni sono rivolte a:
- alberghi
- agriturismi
- strutture ricettive all’aria aperta
- imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
- stabilimenti balneari
- complessi termali
- porti turistici
- parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici.
Le imprese che intendono presentare la domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- essere iscritte al registro delle imprese;
- gestire un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi o essere proprietari degli immobili presso cui è esercitata l’attività che è oggetto dell’intervento;
- essere in regola con la verifica della regolarità contributiva, DURC;
- essere in regola con la normativa antimafia;
- essere in regola sotto il profilo fiscale.
Ciascuna impresa turistica puo’ presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura di impresa oggetto di intervento.
Questi requisiti devono essere mantenuti fino a cinque anni dopo l’erogazione del pagamento finale, pena la perdita del diritto all’agevolazione e il recupero degli incentivi.
QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI
Gli incentivi sono concessi a ciascuna impresa in conformità alla misura 4.2 M1C3 del PNRR e nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 della Commissione europea, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” e alla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020, C(2020) 1863, “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, e comunque secondo il regime di aiuti riconosciuto al momento dell’erogazione dei fondi.
Sono previste due forme di incentivo.
Ø Credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili, utilizzabile solo in compensazione dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, e comunque entro il 31 dicembre 2025. Il credito d’imposta è cedibile, in tutto o in parte, a soggetti terzi (banche e altri intermediari finanziari);
Ø Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 40.000 euro. Il contributo viene erogato con bonifico bancario in un’unica soluzione, a conclusione degli interventi. È tuttavia possibile ottenere un anticipo fino al 30% dell’importo totale.
Il contributo a fondo perduto può essere aumentato:
- fino a ulteriori 30.000 euro se almeno il 15% delle spese sono destinate alla digitalizzazione e innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica;
- fino a ulteriori 20.000 euro nelle ipotesi di imprenditoria femminile, società cooperative e società di persone costituite per almeno il 60% da giovani fino a 35 anni; società di capitali con almeno i due terzi quote possedute da giovani e con organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da giovani; imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo;
- fino a ulteriori 10.000 euro in caso di imprese con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il credito d’imposta e il contributo a fondo perduto sono cumulabili, a patto che non venga superato il limite di spesa ammissibile per gli interventi.
Inoltre, per le spese ammissibili indicate all’articolo 5 dell’Avviso è possibile ottenere il finanziamento a tasso agevolato previsto dal decreto interministeriale del 22 dicembre 2017 (modalità di funzionamento del Fondo Nazionale Efficienza Energetica), a condizione che almeno il 50% di queste spese sia dedicato agli interventi di riqualificazione energetica.
QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILI
Gli incentivi possono essere richiesti per:
- miglioramento dell’efficienza energetica;
- riqualificazione antisismica;
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti e prefabbricati funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica e agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
- realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali) e l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento di attività termali;
- digitalizzazione;
- acquisto di mobili e componenti d’arredo.
Suddetti interventi devono, a pena di decadenza:
– riguardare, laddove per essi siano previsti opere edili-murarie ed impiantistiche, fabbricati o terreni che abbiano destinazione urbanistica compatibile con la destinazione d’uso delle attività turistiche su elencate;
– essere realizzati presso una sede operativa in Italia attiva alla presentazione della domanda;
– devono recare nella scheda progetto una descrizione compiuta e dettagliata degli interventi oggetti di agevolazione, e il progetto dovrà essere obbligatoriamente corredato da relazione tecnica e da elaborati grafici dello stato di fatto, intermedio e di progetto realizzati in adeguata scala;
– iniziare entro 6 mesi dalla data dipubblicazione sul sito del Ministero del Turismo dell’elenco dei beneficiari;
– essere conclusi entro 24 mesi dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del Turismo dell’elenco dei beneficiari. Tale termine è prorogabile, su richiesta motivata, di massimo 6 mesi. Resta fermo che gli interventi devono comunque essere conclusi entro e non oltre la data del 31 dicembre 2024.
La dotazione complessiva è di 600 milioni di euro.
Il 50% delle risorse stanziate è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.
Il 40% è invece destinato alle imprese con sede in una delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
MODALITA’ E TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda può essere presentata dalle 12.00 del 28 febbraio alle 17.00 del 30 marzo 2022.
È necessario:
- essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE)
- accedere all’area riservata per compilare online la domanda
Inoltre bisogna disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Al termine della procedura online viene assegnato un protocollo elettronico.
Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione. Nei 30 giorni successivi all’apertura dello sportello è possibile eventualmente modificare o integrare una domanda già presentata. In questo caso verrà attribuito un nuovo protocollo e un nuovo ordine cronologico.
Dopo la verifica delle domande, entro 60 giorni dalla chiusura dello sportello, Invitalia pubblicherà la graduatoria delle richieste ricevute.
Nel caso di superamento del massimale previsto, al soggetto richiedente è concessa l’agevolazione nei limiti dell’importo di aiuto ancora disponibile.
L’avviso è consultabile al seguente link: file:///C:/Users/SIMONA/Downloads/Avviso-Pubblico%20Ministro%20del%20Turismo%2023%20dicembre%202021.pdf
Informazioni ed accompagnamento
Per la verifica della vostra idea progettuale oppure per ulteriori informazioni e/o approfondimenti potete contattarci presso la nostra sede ubicata ad Andria in via Giolitti n. 20 ai seguenti recapiti:
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