Finalità

Questo strumento permette di presentare una serie di progetti, integrati tra loro al fine di raggiungere l’obiettivo finale di creazione o ampliamento di una struttura “turistica”.

Coerentemente con la nuova programmazione comunitaria, 21-27, in questo bando (come in altri) la Regione Puglia intende sostenere gli investimenti aziendali perseguendo le seguenti finalità:

  • l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta e l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green risparmio energetico e di sostenibilità tesa alla salvaguardia del territorio;
  • la digitalizzazione delle imprese;
  • la formazione degli operatori;
  • un “nuovo” associazionismo (partnership) tra le strutture sia alberghiere che extralberghiere.

Le imprese beneficiarie, inoltre, dovranno obbligatoriamente provvedere all’iscrizione al portale nazionale (www.italia.it) ed al portale regionale dms.puglia.it.

Interventi ammissibili

Il Mini Pacchetto Integrato di Agevolazione Turismo deve riguardare investimenti produttivi destinati a:

a)  ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistiche esistenti nonché riattivazione delle stesse; rientrano in questa fattispecie le strutture turistico alberghiere nonché le residenze turistiche extralberghiere, classificate come “residenze turistiche o residence”, operative da almeno 6 mesi, collocate in un complesso immobiliare unitario interamente destinato ad attività ricettiva e con un numero minimo di 3 e massimo di 6 unità abitative;

b)  realizzazione di strutture turistico alberghiere e di strutture extralberghiere, attraverso lavori di manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di:

b1)  immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico dichiarati di interesse storico;

b2) immobili abbandonati da almeno tre anni ed ubicati in zona “A” – centro storico – da destinarsi interamente ad attività ricettiva.

Le strutture extra alberghiere di cui alle precedenti lettere b1) e b2) devono conseguire, attraverso l’iniziativa proposta, un numero di camere non inferiore a 5.

c)   manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni, casine d’epoca e casali;

d)  nuove attività turistico alberghiere di cui all’art. 3 della legge regionale n. 11/99, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive;

e)   recupero e riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinariada destinare alla realizzazione di strutture turistico alberghiere, ostelli nonché strutture sportive, culturali e/o ricreative;

f)   la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;

g)  la realizzazione, l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione di campeggi (comprese le mini- aree di sosta e i campeggi nella forma del ‘glamping’) ed approdi turistici;

h)  gli interventi volti al miglioramento, ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive, approvate dal CONI e omologate dalla Federazione competente;

i)  parchi tematici.

Il Mini Pacchetto Integrato Turismo deve essere costituito da Investimenti Produttivi integrati con programmi di carattere digitale e/o tecnologico che riguardino almeno uno dei seguenti interventi:

  • progetti di Innovazione digitale, tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese turistiche;
  • progetti formativi volti alla qualificazione delle competenze relative alla trasformazione digitale, al turismo sostenibile, alla transizione ecologica ed alla riconversione green, in stretta correlazione con la strategia regionale di specializzazione intelligente.

Il progetto oggetto di agevolazione potrà comprendere programmi di tutela ambientale nonché, esclusivamente per le PMI, anche:

  • programmi di consulenze specialistiche, inclusa l’Internazionalizzazione;
  • spese per la partecipazione a fiere.

Spese ammissibili

Nell’ambito degli Investimenti Produttivi in attivi materiali sono ammissibili:

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento produttivo;
  • acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, nuovi di fabbrica ed in linea con i dettami Industria 4.0 e/o del Green Deal europeo;
  • i mezzi mobili solo se strettamente funzionali e pertinenti rispetto all’attività ammissibile svolta dall’impresa;
  • studi preliminari di fattibilità e spese per progettazioni e direzione lavori, nonché relazione tecnico – estimativa asseverata della cantierabilità e delle spese previste, anche per eventuale tutela ambientale, da parte di un tecnico iscritto ad albo.

Nell’ambito degli Investimenti Produttivi in attivi immateriali sono ammissibili:

  • l’acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate;
  • le spese per l’acquisto di programmi informatici.

Per tutti i beni agevolati le aziende sono tenute all’obbligo del mantenimento degli Investimenti effettuati per almeno 3 anni dalla data di completamento dell’investimento.

progetti di innovazione sono riconducibili alle seguenti tipologie di intervento:

  1. Innovazione a favore delle PMI;
  2. Innovazione dei processi e dell’organizzazione.

Gli aiuti per le attività di innovazione sono destinati all’acquisizione di servizi di consulenza e sostegno all’innovazione e riguardano l’introduzione o l’uso di tecnologie e soluzioni innovative (comprese tecnologie e soluzioni digitali), al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi più efficaci o tecnologicamente avanzati, compresa l’implementazione di tecnologie e soluzioni digitali innovative.

Le attività di innovazione includono anche l’innovazione organizzativa e l’innovazione di processo, che riguardano l’attuazione di un metodo di organizzazione aziendale/produttiva nuova o notevolmente migliorato, compresi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software.

Tali servizi devono essere forniti:

– da organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze;

– dai distretti tecnologici riconosciuti dal MUR;

– dai centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0;

– dai centri di competenza ad alta specializzazione;

– dai manager e specialisti dell’innovazione certificati ai sensi della Norma UNI 11814;

– dagli incubatori certificati di start-up innovative, iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese;

– dai Digital Innovation Hub (DIH).

Sono ammissibili i Progetti di Formazione connessi al progetto proposto e rivolti al personale coinvolto, attinenti ai temi di Smart Specialization Strategy della Regione Puglia, a titolo non esaustivo, quali:

  • processi di innovazione aperta, organizzativa e tecnologica;
  • digitalizzazione dei processi;
  • gestione dell’innovazione;
  • internazionalizzazione;
  • economia circolare e sostenibilità ambientale;
  • design-driven innovation ed eco-progettazione.

Non sono concessi aiuti per le formazioni organizzate dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.

Sono ammissibili anche gli investimenti a favore della tutela ambientale per:

  1. Misure di efficienza energetica che non siano meri miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  2. Investimenti per la promozione di energia da fonti rinnovabili, di idrogeno rinnovabile e di cogenerazione ad alto rendimento.

Sono altresì ammissibili i servizi di consulenza strettamente connessi al progetto con la finalità di migliorare il posizionamento competitivo delle imprese oltre che di accompagnare, orientare e consolidare la transizione digitale, ecologica ed energetica, in chiave di innovazione e di Smart Specialization.

Le spese ammissibili riguardano:

  • consulenza finalizzata alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, ivi compresa l’assistenza tecnico/manageriale, per indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0;
  • consulenza specialistica diretta ad un’analisi strategica, organizzativa e gestionale della realtà aziendale per stimolare processi d’innovazione d’impresa, sia di tipo tecnologico che organizzativo, anche per la trasformazione in Società Benefit e o B Corp;
  • consulenze di contenuto specialistico e assistenza per adeguamenti a norme di legge o alla realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente
  • spese per l’acquisizione dei seguenti servizi (non presenti in azienda antecedentemente all’investimento):
  1. consulenza rivolta alla creazione di siti orientati al commercio elettronico;
  2. consulenza specialistica per l’e-business;
  3. consulenza per l’integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CRM);
  4. promozione del sito orientato al commercio elettronico,;
  5. definizione di strategie di marketing;
  6. l’acquisizione di certificazione (non obbligatoria per legge) in ambito di parità di genere, di prodotto, di ambiente, di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché di responsabilità sociale ed etica.
  • Spese per servizi di consulenza specialistica in internazionalizzazione anche attraverso consulenze specialistiche prestate dalla figura dell’export manager e/o digital export manager;
  • Consulenze per l’implementazione e gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la costituzione di Secure Payment System.

Non sono ammissibili e finanziabili:

– i servizi a carattere continuativo e periodico;

– i servizi connessi al normale funzionamento dell’impresa (come la consulenza fiscale ordinaria, i servizi        regolari di consulenza legale, le spese di pubblicità e di mera promozione commerciale).

Sono, altresì, ammissibili i programmi di partecipazione a fiere che possono riguardare:

  • partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste collegati quali workshop, eventi B2b, seminari, ecc.;
  • spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching/ricerche profilate collegati alle fiere;
  • istituzione temporanea, per un periodo massimo di 12 mesi, all’estero e/o in Italia di spazi espositivi/esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda di agevolazioni di cui al presente Avviso:

  • le imprese di grande, media, piccola e micro-dimensione. Con riferimento alle grandi imprese, gli investimenti produttivi e gli investimenti a favore della tutela ambientale non sono al momento candidabili; la Regione Puglia si riserva di attivarne la finanziabilità in presenza di altre risorse diverse dai Fondi SIE;
  • la rete di impresa, nella forma della Rete-soggetto che rappresenta un soggetto dotato di personalità giuridica autonoma.

Le iniziative agevolabili con il presente Avviso devono essere riferite a unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia.

Le imprese beneficiarie degli aiuti disciplinati dal presente Avviso si impegnano al mantenimento delle ULA, nel territorio della Regione Puglia, conteggiate nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda. Per le iniziative turistiche con dato occupazionale di partenza pari a zero, è obbligatorio che sia previsto un incremento occupazionale uguale o maggiore di 1.

Entità del contributo

I Mini Pacchetti Integrati di Agevolazione Turismo devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 30mila euro e 5 milioni di euro.

Nella seguente scheda i massimali di investimenti e di contributi.

Massimali di investimentiMassimali di contributo a fondo perduto
Tipologia di progettoPiccola ImpresaMedia ImpresaGrande ImpresaPiccola ImpresaMedia ImpresaGrande Impresa
Investimenti Produttivi con possibilità di un incremento del 5% di contributo per premialitànon superiori al 90% del programma integrato complessivomax 55%max 45%max 35%
Investimenti per l’innovazionenon superiori ad €. 500,000max 50%max 50%
Investimenti per la Formazionenon superiori ad €. 500,000non superiori ad €. 2 mln.max 70%max 60%max 50%
Investimenti per la tutela dell’Ambientenon superiori ad €. 1,5 mln.non superiori ad €. 3 mln.max 65%max 55%max 45%
Servizi di consulenza specialistica e di Internazionalizzazione e fierenon superiori ad €. 500,000max 50%max 50%

Modalità di trasmissione delle istanze

Le istanze dovranno essere inoltrate, a partire dal giorno 22/05/2024, esclusivamente in via telematica, mediante la registrazione e la compilazione di quanto previsto sulla piattaforma PugliaSemplice.