Rendicontazione di sostenibilità: dalla UE nuove regole con semplificazioni per piccole e microimprese

Il nuovo standard volontario europeo di rendicontazione di sostenibilità pubblicato dalla Commissione europea introduce, per la prima volta, un quadro normativo pensato specificamente per le imprese escluse dalla Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive) obbligatoria, ossia quelle con non più di mille dipendenti, con particolare attenzione alle microimprese.

Il provvedimento prevede due novità: il Value Chain Cap, che limiterà le richieste Esg delle grandi imprese verso quelle più piccole lungo la catena del valore, e ulteriori semplificazioni per le imprese con 10 dipendenti o meno, soprattutto sulle informative ambientali più complesse.

Con il nuovo Value Chain Cap, dal prossimo anno, le grandi imprese soggette alla Csrd non potranno richiedere ai fornitori non obbligati alla direttiva informazioni Esg superiori a quelle previste dal nuovo standard volontario.

Le imprese interessate avranno inoltre il diritto di rifiutare richieste eccedenti e, qualora le grandi aziende decidano comunque di domandare informazioni aggiuntive, dovranno informare esplicitamente i fornitori del loro diritto a non fornirle.

Un’ulteriore semplificazione riguarda le disposizioni specifiche per le microimprese, con il nuovo standard volontario articolato in due livelli di rendicontazione. Il Basic module nucleo minimo del sistema, pensato soprattutto per le microimprese ed il Comprehensive module, che aggiunge informazioni Esg più avanzate e nasce per rispondere alle esigenze informative di banche, investitori e clienti corporate.

Pur restando formalmente volontario, questo modulo potrebbe assumere un ruolo sempre più rilevante nei rapporti di filiera e nell’accesso al credito. Per le microimprese alcune disclosure ambientali considerate più difficili da raccogliere o tecnicamente onerose diventano facoltative. Si tratta delle informazioni relative ai consumi energetici, alle emissioni di gas serra, all’utilizzo dell’acqua, alla gestione rifiuti e all’economia circolare previste nel Basic module.